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DIETA GIFT

DIETA GIFT

Di fronte ad una situazione di sovrappeso, la Dietologia classica propone la restrizione calorica, cioè una dieta ridotta del 30-40% rispetto al reale fabbisogno. Tale metodo risulta, in realtà, fallimentare da oltre un secolo: a distanza di pochi mesi vi è un recupero del peso perso a causa del rallentamento metabolico indotto.
Nel 2004 i Dr. Attilio e Luca Speciani creano un insieme di regole volte all’attivazione metabolica e al benessere a cui danno il nome di DietaGIFT (acronimo che significa Gradualità, Individualità, Flessibilità e Tono).
Lo scopo di DietaGIFT, definita anche dieta di segnale, è di regolare la modalità ipotalamica verso l’accumulo o il consumo.
Il più importante segnale di attivazione metabolica è un adeguato apporto energetico. Se c’è “benzina” il metabolismo lavora; se la benzina manca, invece, tutto si ferma e la prima caloria che arriva verrà accumulata sottoforma di grasso. Per avere effetti positivi, la normocaloricità deve essere correlata ad una forte attenzione verso la qualità dei cibi.
Altri segnali importanti fanno parte del regime GIFT, come il movimento, la gestione di eventuali infiammazioni da cibo, intolleranze o ipersensibilità alimentari, l’apporto di fibra, ecc…
La sostanza del metodo si basa, tuttavia, sui 3 “generatori di segnale” più potenti: l’abbondanza di calorie sane e pulite, un’adeguata quantità di proteine e una costante abitudine al movimento.


BIOIMPEDENZIOMETRIA

BIOIMPEDENZIOMETRIA

Metodica gold standard per la valutazione qualitativa e quantitativa della composizione corporea.
Il peso rilevato dalla bilancia esprime la massa corporea come somma di più componenti – muscoli, grasso, acqua, scheletro – ma non fornisce indicazioni sulla qualità, fondamentale per distinguere un dimagrimento da un deperimento o da una disidratazione, oppure per monitorare la crescita muscolare o le variazioni di liquidi.
L’esame non è invasivo e richiede poco tempo.
L’elaborazione ottenuta permette di avere una valutazione precisa della composizione corporea e di intervenire in modo personalizzato monitorando l’efficacia del lavoro.
Oltre a fornire stime numeriche, i dati elaborati vengono rappresentati sui grafici BIAVECTOR e BIAGRAM in modo da avere obiettivi più definiti.
Questo esame (BIA) viene effettuato ad ogni visita e ad ogni controllo per tenere valutati e monitorati i risultati ottenuti in termini di grasso, acqua e muscolo.

BIAVECTOR
BIAVECTOR
BIAGRAM
BIAGRAM


Grafici Copyright Akern srl

INTOLLERANZE ALIMENTARI: TEST DRIA

INTOLLERANZE ALIMENTARI: TEST DRIA

Ormai note come allergie alimentari ritardate, le intolleranze alimentari sono reazioni immunologiche non IgE (Immonoglubuline E) mediate dovute all’accumulo a cui si giunge attraverso l’assunzione ripetuta per più giorni della stessa sostanza.
In presenza di qualsiasi disturbo con componente infiammatoria cronica di cui non si riesca a comprendere l’origine, non è fuori luogo pensare ad una ipersensibilità alimentare nascosta.
Esiste una prova mirata e più dolce rispetto ad altri tipi di analisi che utilizza come supporto alla diagnosi un particolare e documentato riflesso presente nell’organismo che determina una caduta di forza muscolare in presenza di una reattività alimentare (intolleranza). Questa reazione si manifesta quando la sostanza responsabile è posta a contatto con la mucosa sublinguale.
Nel Test DRIA (Driatec ®) un computer analizza le variazioni del riflesso e consente in pratica di “leggere” cosa è avvenuto all’interno di quello specifico organismo.
L’analisi della variazione di forza consente di ipotizzare la presenza di una intolleranza alimentare nell’organismo dell’individuo sottoposto al Test.
Curare un’intolleranza significa alzare il livello di soglia oltre il quale si manifesteranno i sintomi pur inserendo, in modo adeguato, gli alimenti incriminati.

Test DRIA
Test DRIA
Patologie
Patologie

MOVIMENTO

MOVIMENTO

Tale termine non fa riferimento al solo muoversi in senso motorio e sportivo ma abbraccia il concetto del “darsi da fare”, nel senso di essere attivi nel raggiungere i propri scopi e migliorare costantemente se stessi.
Pensare che il vantaggio di fare movimento sia semplicemente il consumo calorico che esso comporta è riduttivo.
Gli effetti dell’attività fisica fanno bene al corpo e alla mente: si esplicano sull’attivazione del metabolismo, sull’efficienza cardiocircolatoria, sul profilo lipidico, sulla prevenzione del diabete, sull’ipertensione, sul rischio di infarto, sull’osteoporosi, sul sonno e sugli stati dell’umore, sulla stitichezza, sul cancro al colon, sull’eliminazione delle scorie e sullo stress.
Quale farmaco ha contemporaneamente tutti questi effetti? NESSUNO!
Al via, dunque, la ricerca di un buon paio di scarpe ammortizzate per iniziare a muoverci…


INTEGRAZIONE

INTEGRAZIONE

Gli integratori alimentari sono sostanze naturali e/o alimenti destinati ad integrare la comune dieta in caso di carenza o aumentato fabbisogno.
Costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali vitamine e minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, amminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, in forme predosate.
La letteratura scientifica sostiene da anni che, a causa del cambio dei metodi di coltivazione e di conservazione, dei trattamenti industriali e di raffinazione e delle cotture degli alimenti, la sola alimentazione equilibrata non copre totalmente il fabbisogno di tutti i nutrienti e micronutrienti.
E’ necessario assumere queste sostanze nutritive con regolarità e su consiglio di un professionista esperto che ne pianificherà l’utilizzo in base alle necessità.


EQUILIBRIO PSICO-FISICO

EQUILIBRIO PSICO-FISICO

Molte malattie sono collegate allo stress poiché corpo e mente sono due parti in continua influenza reciproca.
Ogni organismo possiede la capacità di adattarsi all’ambiente in cui vive; tuttavia, quando le esigenze ambientali superano le nostre capacità di adattamento, il principale centro di regolazione, cioè il sistema nervoso centrale – il cervello – va in tilt.
La risposta del nostro corpo è del tipo “combatti o fuggi” per cui il fisico si mette in condizioni di allarme sopprimendo tutto ciò che non è vitale e ricercando cibo per immagazzinare energia per contrastare un nuovo attacco.
Oggi di fronte ad un evento stressante non possiamo lottare o fuggire per cui lo zucchero smosso dal sangue e dai muscoli per scappare velocemente finirà come scorta (grasso) e ci ritroveremo in cerca di cibo.
Un perenne stato di stress causa sbilanciamenti metabolici, ormonali e immunitari, favorendo sia la comparsa di alcune malattie che l’invecchiamento e la modificazione della composizione corporea: aumentano il grasso e l’acqua e diminuisce la muscolatura.
Ci ritroveremo così grassi, deboli, demuscolati e affamati!
Ognuno di noi può imparare a gestire lo stress adottando dei comportamenti salutari fondamentali: praticare uno sport, seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, chiedere aiuto a valide figure professionali, aumentare la propria autostima e prendersi cura del proprio corpo.

Presso lo studio è possibile avere il supporto e il sostegno della Dott.ssa Claudia Passanante, Psicologa clinica.